Spettacolo degli
allievi del secondo anno del laboratorio teatrale
con Alessandro Corda, Lorenzo
Fugnoli, Luca Morandi, Marilina Villani
Luci Fabio Padovani
Suoni Salvatore Gulino
Regia Francesco Colucci, Laura
Ostè
Il progetto prende spunto da un’opera teatrale simbolo
della drammaturgia novecentesca, Finale
di partita di
S. Beckett. Il laboratorio ha approfondito temi
cardine di questa drammaturgia, come il senso di impotenza di
fronte ad un destino ineluttabile, l’incomunicabilità
tra i personaggi esplicitata da un linguaggio frammentato, ma
soprattutto due piani distinti di relazione tra i quattro personaggi:
il cieco che è costretto a trascorrere l’esistenza
su una sedia a rotelle; i suoi anziani genitori che, privati
degli arti inferiori, sono stati riportati, proprio dal passare
delle ore, alla linea di partenza, quella disincantata della
fanciullezza; su di loro incombe la figura di un paziente servitore,
costretto ad assecondare i loro desideri e i loro fragili bisogni
ma nel contempo capace di dominarli con la minaccia della fuga.
Come in una partita a scacchi i nostri protagonisti sono le
ultime pedine rimaste, prima di una inevitabile sconfitta. E
se la vita sembra procedere immutabile e statica, in dipendenza
reciproca e conflittuale, se tutto fa pensare ad una totale
assenza di futuro, alla fine il gioco si interrompe, i legami
si spezzano e qualcuno forse ricomincerà il suo tragitto
da un’altra parte.
La regia dello spettacolo, affidata a Francesco
Colucci e Laura Ostè, i conduttori del laboratorio,
si è concentrata sul lavoro di costruzione dei personaggi
e delle situazioni, mantenendo fede ad una espressione teatrale
tipica del nostro contemporaneo, concentrata cioè sulla
parola e sulla dimensione creativa dell’attore.