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Lo spettacolo
Valentina Visconti nasce da una ricerca storica, per dare luce
ad un episodio dimenticato di storia lombarda: il senso di mistero
e di suspance che aleggia sulla storia, le tresche amorose, le
licenze erotiche provengono dalla biografia romanzata, scritta
dal Marchese De Sade.
Lo spettacolo recupera la cultura e l' identità del territorio
lombardo: attraverso l'episodio inedito di Valentina Visconti
torna alla luce un momento significativo della dominazione viscontea.
I tre personaggi principali, Valentina, re Carlo e Isabella sono
fortemente umanizzati e seguiti lungo tutto il percorso psicologico:
Valentina, lasciando Pavia per la Francia, abbandona l'infanzia
per la giovinezza che si spezzerà irrimediabilmente dopo
l'accusa di stregoneria.
Carlo, giovane sovrano licenzioso con le cortigiane, capace di
tener testa ai sudditi, dovrà lasciare il regno nelle mani
di sua moglie Isabella, assetata di potere e di vendetta.
La musica, i costumi d'epoca, una struttura scenica che si trasforma
all'occorrenza in corte, talamo nuziale, tribuna dell'inquisizione,
immergono il pubblico in una atmosfera antica e affascinante,
riportando alla memoria il teatro rinascimentale, spesso realizzato
nei cortili e nelle piazze.
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